sabato, 06 settembre 2008, ore 22:52

(foto da web)
Gabbiani...
Ci sono gabbiani che si inoltrano nell’entroterra per cercare qualsiasi cosa da mangiare: insetti, rifiuti, di tutto insomma.
Sono grassi e pasciuti, volano con fatica,  appaiono  felici con le loro pance piene, e sorridono nel vedere quei gabbiani magri, che volano in alto, sempre sopra il mare,
 un volo continuo in cerca del cibo migliore
che talvolta stentano  a trovare.
Sono entrambi felici,
i primi per la pancia sempre piena,
i secondi per il loro volare
e per la soddisfazione di cercare sempre il meglio.
Penso che esista un momento della vita,  il tramonto,
dove le cose iniziano a prendere  il loro giusto valore,
i beni materiali, perdono la loro importanza, ed assumono valore le emozioni vissute, le quali rimangono impresse nel cuore.
Solo allora, i gabbiani dalla pancia piena,  si renderanno conto che la vera ricchezza è ciò che si accumula nei cuori, non nello stomaco.
(foto da web)
gabbianozoppo
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lunedì, 25 agosto 2008, ore 17:52

(di gabbianozoppo)

Vorrei riempire queste pagine con qualcosa di bello,  
vorrei scrivere una bellissima poesia,
oppure descrivere un tramonto in maniera mirabile. 
Trasmettere la carezza del vento.
Rimango quaggiù, goffamente appollaiato, guardandomi attorno.
Vedo due ali allontanarsi lentamente...  
Oggi mi piace il silenzio,  ma manca anche quello...
gabbianozoppo
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sabato, 09 agosto 2008, ore 22:45

(di Gabbianozoppo)

Anche queste ferie sono arrivate al termine,
sono mare-dipendente, e non mi mancherà, visto che ci abito vicino...
eppure ci sono quelle persone che pur non potendolo  vedere tutti i giorni, l’hanno dentro,
sono quelle persone che riescono a vivere di poco,
e riescono a portarselo dentro.
e riescono sempre ad  ascoltare   i suoi meravigliosi silenzi,
a sentire  le sue brezze e i suoi sciacquii.
Ecco la vera forza dell’essere umano: portarsi dentro il poco, e quel poco farlo crescere e farlo vivere.
Questo è avere il sorriso nell’anima.
gabbianozoppo
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giovedì, 03 luglio 2008, ore 22:26

 

tempo di vacanze
anche quest'anno ci siamo,
mi allontanerò da questo piccolo mondo,
e per svariati giorni non potrò sfogliare queste pagine,
In questo periodo per motivi vari ci passo raramente,
anche se a pensarci,  non passa  giornata senza che non dia almeno
uno sguardo.
Per me vedere quel che scrivete, è sapere come state, qualcuna di voi inizio a conoscerla bene, e oramai questa è la seconda estate che passo da queste parti. Quando tornerò mi tufferò nelle vostre pagine...        Siate sempre felici. A presto.

    foto rubata dal blog di James Cook

gabbianozoppo
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sabato, 14 giugno 2008, ore 21:54

Curiosando nel mio blog,
Ho trovato questo,  giugno 2007.
Il tempo speso nell’amare è quello che non avrà mai passato, ma vivrà sempre dentro di noi, nel presente.
Penso però che si possa in qualche modo amare anche senza avere una persona affianco.
Avere il cuore aperto, pronto ad accogliere con il sorriso ogni novità: che sia una nuova amicizia, un nuovo affetto o una persona da voler semplicemente  bene.
Anche questo  è  amare.
Quando si ha un cuore così,  il tempo speso non sarà mai perso...
gabbianozoppo
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lunedì, 02 giugno 2008, ore 21:49

(Gabbianozoppo)
Oggi ho riascoltato la tua dolce musica.
Ho dissolto lentamente i miei malinconici pensieri.
Mi hai sorriso col tuo immenso azzurro,
mentre  il sole entrava dentro me.
Ho poggiato la testa nel tuo letto di sabbia,
lasciandomi fiducioso accarezzare dal tuo vento...
Dolce riviverti.
gabbianozoppo
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martedì, 27 maggio 2008, ore 22:19

Per gli antichi  Greci l'amore aveva 3 volti.
Anteros è l'amore corrisposto. Fratello di Eros erano inseparabili; racconta la leggenda che un giorno Afrodite si lamentò con la Dea Temi del fatto che il piccolo Eros non crescesse, così la saggia Temi le rispose che Eros non sarebbe mai cresciuto finché non avesse avuto l'amore di un fratello. Afrodite si unì ad Ares e generò Anteros e da quel momento i due fratelli crebbero insieme,ma ogni qualvolta Anteros si allontanava da Eros, quest'ultimo ritornava fanciullo. Questo grazioso mito insegna che l'amore (Eros) per crescere ha bisogno di essere corrisposto (Anteros).
Himeros è la passione del momento, il desiderio fisico presente ed immediato che chiede di essere soddisfatto.
Photos è il desiderio verso cui tendiamo, ciò che sogniamo. Photos, come volto di una dimensione amorosa, nostalgica, irraggiungibile è quell'amore idealizzato che si esplica nel soffrire e nel cercare l'anima gemella.
.
Penso che pur essendo l’evoluzione della specie umana  inarrestabile, i sentimenti più nobili si mantengono identici nei secoli.
Così erano ai tempi dei miti Greci, così sono oggi.
L’unica differenza è che ora possiamo trasmetterli, scambiare, confidare  in pochi secondi da una parte all’altra del mondo.
Ma Anteros con  Eros, Himeros e Photos, sono e saranno sempre pronti ad assalire i nostri cuori.

 

gabbianozoppo
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lunedì, 19 maggio 2008, ore 21:51

Mi capita ora di rileggere un  commento che lasciai in un post,  lo riporto anche in queste pagine.
 
Quanta pazienza occorre per trovare l'onda giusta...
ci si siede sulla tavoletta, le gambe in acqua e si aspetta...
Talvolta ne passa una vicina, ma sono altri a prenderla, e li vedi andare..., scivolare...
ma forse non era quella giusta.
Talvolta è meglio aspettare, non prendere "la prima che viene" perchè ti impedirebbe di prendere la grande onda.
Sii certa che arriverà, e quando arriva sarà una corsa tra gli spruzzi, una discesa infinitamente lunga che ti riempirà l'anima e il cuore.
foto dal  web
Dopo aver  riletto questo mio pensiero,  devo confessare che contrariamente  a ciò che vado dicendo,  la pazienza e  l’attesa, non sono mai state il mio forte,  e spesso  (o meglio, sempre) ne pago le conseguenze.
gabbianozoppo
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lunedì, 05 maggio 2008, ore 21:13

L’albatro è un bellissimo uccello marino, con un’ apertura alare di circa quattro metri,  per spiccare il volo deve necessariamente trovare un punto alto, altrimenti le ali sbattendo a terra non permettono il decollo.
Trascrivo questo bellissimo componimento di Charles Baudelaire: L’Albatro.
E’  la storia di un  povero volatile, che ha enormi  ali, ma appunto per la grandezza delle proprie ali non può spiccare il suo volo...
.
    (Roberto Cacciapaglia: Atlantico)
 
Spesso, per divertirsi, gli uomini d'equipaggio
Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,
Il vascello che va sopra gli abissi amari.

E li hanno appena posti sul ponte della nave
Che, inetti e vergognosi, questi re dell'azzurro
Pietosamente calano le grandi ali bianche,
Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

Com'è goffo e maldestro, l'alato viaggiatore!
Lui, prima così bello, com'è comico e brutto!
Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
L'altro, arrancando, mima l'infermo che volava!
 
Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
Che abita la tempesta e ride dell'arciere;
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
Per le ali di gigante non riesce a camminare.
                    (Charles Baudelaire)

 

gabbianozoppo
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sabato, 26 aprile 2008, ore 23:15

 

Penso che talvolta sia meglio percorrere una strada in salita, con una mano da stringere, piuttosto che una strada in discesa con le mani vuote.
Foto rubata dalle pagine di Flameonair.
gabbianozoppo
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